Una mamma per amica

Una mamma per amica

Quando è il momento di presentarsi, non si sa mai bene da dove cominciare, se dall’età, dal lavoro o dal ruolo in famiglia. Cosa ci identifica davvero? Cosa ci permette di esprimere realmente chi siamo?

Io mi chiamo Francesca, ho ventisei anni, sono mamma per la prima volta da 5 mesi e sono una donna di casa, di casa quasi perfetta. Prima di rimanere incinta ero tanto altro. Lavoravo come arte terapista con un’associazione che si occupa di terapia ricreativa rivolta a bimbi affetti da patologie croniche gravi ed ero una nomade, sempre in giro per l’Italia, io, la mia valigia e qualche volta qualche collega. Amavo la mia vita e, soprattutto, amavo il mio lavoro. Parlavo col mio compagno dell’idea di diventare genitori ma se avessimo dovuto decidere a tavolino quando diventarlo, avremmo aspettato un annetto ancora. 
E invece, nel fiore della mia carriera, sono rimasta incinta e, lavorando in ospedale, mi han dovuta mettere a casa in maternità anticipata dal secondo mese. Posso lasciare immaginare il mio stato emotivo, oltre le nausee e tutti i malesseri che il primo trimestre comporta. Per anticipare pensieri di mamme pancine e perbeniste (e soprattutto chi mamma non lo è), si, è una gioia diventare genitori, la gioia più grande della mia vita ma a volte succede, garantisco che non sono l’unica, che questa gioia infinita non arriva subito, guardando il test di gravidanza. Cresce pian piano, come la pancia nei nove mesi. 
 
E così è stato per me. Nove mesi in cui c’era sempre qualcosa da imparare, qualcosa di difficile da affrontare, il cambiamento del corpo che mi è piaciuto molto ma è stato altrettanto sofferto. Devo dire che la gravidanza ha tirato fuori moltissime mie paure ma la forza che ho avuto per spingere fuori la mia bambina è stata la stessa che ho trovato nello sconfiggere queste paure
 
Ho fatto amicizia con le mamme che hanno frequentato il corso pre-parto con me, abbiamo formato un bel gruppo, abbiamo iniziato a fare passeggiate insieme, incontrarci per merende e organizzare appuntamenti con professionisti nel settore di maternità e infanzia, per imparare sempre di più. È vero che non esiste il manuale del genitore perfetto, è anche vero che più esperienze ascolti di altre mamme e di professionisti, più puoi ampliare la tua mente sul come vuoi educare tuo figlio e su che tipo di mamma vuoi essere
Perché quando non hai basi di conoscenza, fai il meglio che puoi con gli strumenti che hai. Ma quando scegli di formarti, anche nel tuo ruolo da mamma, allora potrai scegliere che strumenti usare per essere esattamente il genitore che desideri per tuo figlio. 
 
Così abbiamo ascoltato diverse persone, tra cui Happi ed Enrica, che ci hanno raccontato ciascuna le proprie esperienze, hanno messo a disposizione le loro conoscenze e questo ha ampliato ancora di più gli argomenti e la rete di conoscenze tra mamme. 
Con Happi abbiamo parlato degli aspetti pratici ed emotivi del portare i piccoli in fascia e ogni giorno si rivela un argomento sempre più importante!
Con Enrica ci siamo confrontate sull’aspetto psicologico del rimanere chiuse in casa a così pochi mesi dal parto ed è stato fondamentale capire come non bisogna vergognarsi del chiedere aiuto, nel cercare un sostegno psicologico e nel parlare di come ci si sente. Una mamma stanca, con scompensi ormonali e qualche crisi isterica non è assolutamente meno mamma di un’altra, ha solo bisogno di una mano in più!
 
Ho creato un canale Telegram e una pagina Facebook per tenerci in contatto con le varie mamme ma con questa pandemia e la segregazione dentro casa mi ha tolto (per fortuna io dico) totalmente il tempo da dedicarmi ai social e l’unico che ho tenuto attivo e sul quale ho invitato le mamme a seguirmi, è Instagram. 
 
Col mio compagno passiamo molto tempo a fare lavoretti di bricolage, soprattutto con materiale di riciclo e per costruire giochi e bomboniere per nostra figlia e i nostri nipoti. Questo è quello che condivido sulla mia pagina Instagram sul quale mi si può trovare sotto il nome di Mamma Frenzy ( la_zimmer_ ).
 
Francesca La Camera