Intervista a Monica Massone

Intervista a Monica Massone

Continuiamo con le nostre interviste ai professionisti associati con Punto(e)Mamma per aiutarci a conoscerli meglio.

Oggi abbiamo posto alcune domande a Monica Massone, attrice e organizzatrice professionale nell’ambito teatrale con un’esperienza quasi ventennale nel settore del Teatro per Ragazzi e del Teatro – Scuola, sia di spettacolo che di laboratorio.

Monica, come è iniziata la tua avventura nel teatro? Come hai cominciato?

Da sempre, sento il bisogno di spiccare il volo, accumulare energia da terra per saltare in un mondo fatto di immaginazione e fantasia, viaggiare attraverso “galassie” tutte da esplorare, per poi fare ritorno a casa arricchita da meraviglie e scoperte rese realtà dalla letteratura e dall’arte in genere.

A 16 anni inizio a frequentare corsi teatrali di avviamento professionale, a 18 muovo i primi passi sulle assi dei palcoscenici in giro per l’Italia e, al contempo, conseguo il diploma di riconoscimento professionale in qualità di “attrice” e la laurea in “Teatro Educativo e Sociale”, affiancando un importante impresario teatrale nell’organizzazione di festival, rassegne ed eventi a livello nazionale. In parallelo, integro la mia formazione con corsi e percorsi professionali di speakeraggio e doppiaggio, movimento scenico, regia e drammaturgia

Che cos’è il Teatro – Scuola?

Il Teatro – Scuola è un genere particolare di spettacolo che coniuga il Teatro – Ragazzi – ossia stili e tecniche d’allestimento e interpretazione adatte alle peculiarità e alle sensibilità di bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni – a scelte drammaturgiche e, in senso lato, di tematiche e argomenti che possano implementare e complementare la didattica affrontata in aula dagli studenti. È un modo per insegnare divertendo e facendo sognare!

Oggi quali progetti hai?

Attualmente sono titolare di una (di fatto) Residenza Teatrale facente parte di un progetto sostenuto e promosso dalla Regione Piemonte, mediante cui organizzo rassegne di teatro di prosa e sperimentale, dedicate anche alle famiglie, con, in cartellone, nomi e produzioni di prestigio accanto ad artisti e compagnie emergenti sulla scena nazionale, nonché corsi di formazione in Teatro Fisico e produzioni di spettacoli di Prosa, Teatro – Ragazzi e Teatro di Narrazione. Relativamente alla situazione “Covid”, quanto può essere interpretato a voce e/o tramite la singola espressività corporea si trasferisce on line: sto, infatti, intrattenendo il pubblico, anche giovanile, con letture, letture animate e monologhi e continuando la didattica, previlegiando l’allenamento vocale e gli studi di dizione

Come è stato diventare mamma e conciliare con il tuo lavoro?

Estremamente difficile, complesso e, a tratti, doloroso. Il continuo e costante precariato lavorativo, la competitività e il frenetico innovarsi per adattare la propria attività ai dictat di mercato hanno, sovente, reso una sofferenza il conciliare l’essere madre con l’essere una professionista virtuosa. Il positivo della questione? L’aver imparato a comprendere qual è il “centro” del proprio essere, il che cosa è davvero vitale e significativo, prioritario nella propria esistenza e, di conseguenza, cominciare a operare scelte che conciliassero il piacere al dovere, anche professionale. Non è facile, ma è un piccolo atto “rivoluzionario” che, a piccoli passi, può rendere migliore e più “a misura d’essere umano” il mondo in cui viviamo