Homeschooling

Homeschooling

Tutto è iniziato a Gennaio 2020.

Vado con le mie bimbe ad un open day di una carinissima scuola materna.

Soddisfatta, le iscrivo.

Arriva la pandemia.

Arranchiamo tra il timore di non salutare nemmeno il vicino di casa e le giornate in giardino.

Poi arriva l’estate dove sembra che una bolla senza tempo abbia fermato il virus.

Una botta di ottimismo aleggia intorno a noi.

Abbiamo l occasione di cambiare casa e cosi cambiamo anche scuola materna.

Non proprio dietro l angolo ma sembrava una buona scelta.

Alla riunione prima di iniziare l’anno scolastico mi viene detto che la più piccola, che entrava come anticipataria avrebbe iniziato a gennaio.

Un po’ con la delusione in tasca, penso sia senza senso fare mezz’ora di macchina per portarne una sola e da qui parte l’idea (nelle mie notti insonni tra un risveglio e l’altro) di iniziare a fare qualcosa per e con loro.

Per non far diventare le giornate tutte uguali e senza uno scopo.

Cosi armata di telefono prendo idee da Instagram, da Pinterest da qualsiasi cosa potesse interessare le mie bimbe.

Iniziamo ad ottobre, perché a settembre con il trasloco appena concluso era infattibile.

A ottobre c’è Halloween, c’è l’autunno e cosi partiamo con lavoretti a tema..

A novembre iniziamo a familiarizzare con l’inverno, il freddo, le giornate più corte.

Dicembre per noi invece è magico..

Arrivano i nostri amici elfi a scandire le giornate dell’avvento, a portarci regalini, a farci scherzetti, a nascondersi per casa, ci portano lavoretti natalizi e cosi è finito l anno.

Ma la pandemia nei mesi invernali ha ripreso a farsi sentire e cosi l inizio della materna a gennaio per entrambe le bimbe è diventata una bolla di fumo.

Non me la sono sentita di sottoporle a questa vita che non è vita, a iniziare un nuovo percorso essendo conscia che poteva essere a singhiozzo.. per loro sarebbe stata una nuova esperienza e non volevo iniziasse cosi.

Spero di aver preso la decisione migliore per loro e per il mio essere genitore.

Sconfortata da un anno simile non abbiamo ripreso subito con lavoretti o altro..

Ci siamo godute le giornate il più possibile fuori..

Perché a parte la pioggia forte e il vento non ci ferma nulla, vestite adeguate si esce che ci sia il sole o no a giocare almeno in giardino!

Cosi abbiamo ripreso un poco a singhiozzo da febbraio..

Poi questo nuovo lockdown mi ha scossa e mi sono ributtata su Pinterest…

Arriva la festa del Papà, la Pasqua, la primavera..

Insomma fino a fine maggio siamo a posto..

Agenda settimanale alla mano mi sono organizzata tutte le attività da fare.

Abbiamo una nostra routine.

Il lunedì manipolazione, che sia dido’ o pasta di sale o pasta di bicarbonato, dash, sabbia cinetica…chi pi ne ha, più ne metta.

Il martedì e il giovedì i cari amati lavoretti, che sia un disegno da colorare con tempere, acquarelli, pennarelli, con tappi di sughero o forchette, o costruire qualcosa seguendo il tema di ogni mese.

Il mercoledì lo scorso anno era dedicato al movimento, salti, balli, percorsi..

Ma andiamo incontro alla bella stagione e visto che adoriamo stare all’aperto è diventata la giornata del giardino, che sia stare tutto il giorno fuori a giocare o sistemare il giardino stesso, giocare con la terra o qualsiasi cosa si possa fare fuori.

Il venerdì è per l inglese, ho notato un interesse quest’anno e lo colleghiamo a quello che facciamo.

Poi se avanza qualche lavoretto o qualche idea perché un giorno abbiamo preferito fare una passeggiata intorno a casa o se splende il sole e siamo state fuori non succede nulla..

Se si ha voglia lo si recupera nel week end quando il tempo è brutto o perché abbiamo esaurito tutte le altre idee se no passiamo avanti.

Stiamo all’aria aperta il più possibile, ma giochiamo anche con lego, barbie, bambole e quant’altro.

Ma un paio d’ore a settimana  le impegniamo facendo appunto attività che probabilmente farebbero anche alla materna…

Non posso dire che la mia scelta sia giusta per tutti ma è la scelta giusta per noi in questo particolare momento che può essere per quest’anno e basta o che potrà protrarsi in base alla situazione.

Chiamiamolo Homeschooling anche se essendo scuola materna e quindi non obbligatoria non siamo tenute a far nulla…

Ma approfondiamo l’Homeschooling perché potrebbe servirci anche per le elementari.

Ho anche un figlio che frequenta la prima superiore e credetemi che la didattica a distanza non è scuola. Demotiva i ragazzi e se lo fa con dei quindicenni che comunque hanno alle spalle anni di scuola vissuti diciamo “con spensieratezza ” tra uno scambio di merenda, giochi con i compagni, demotiverà ancora di più questi bambini che sono cresciuti tra la distanza e le mascherine.

Cercare un modo per poter rendere questo momento meno “faticoso” per i nostri bimbi non può che fare bene, che sia la scuola, che sia un lavoretto per passare una giornata di pioggia chiusi in casa, che sia qualcosa che li faccia stare bene.

Pensieri di mamma Debora nell’anno 2021 .