H COME HALLOWEEN

H COME HALLOWEEN

 

Ci siamo quasi. Anche quest’anno, nel bel mezzo dello scompiglio portato dal Covid-19, torna la celebrazione legata alla festa di Ognissanti, quel particolare momento dell’anno in cui, a cavallo tra la notte del 31 ottobre e il mattino del 1° novembre, si narra che il mondo dei vivi e quello dei defunti si riavvicinino magicamente. Per me e mia figlia questa data rappresenta un appuntamento fisso, e ogni anno ci trucchiamo in maniera sempre diversa, per poi riunirci con le altre famiglie del condominio e passare in rassegna tutti i portoni in cerca di dolcetti. Purtroppo quest’anno, come ben sappiamo, il tutto dovrà necessariamente essere ridimensionato e svolgersi tra pochi intimi…Peccato, proprio stavolta che mi ero decisa a truccarmi da zombie realistico, con lenti a contatto bianche e ferite sanguinanti (un mio sogno segreto è fare la comparsa zombie in un film sui morti viventi, true story!, N.d.R.)

Ad ogni modo, che la si consideri un’affascinante leggenda o una storiella da creduloni, un’interessante contaminazione culturale o un’invenzione commerciale, non si può ignorare il successo che anche in Italia ha conquistato la festività di Halloween. Ma quali sono le vere origini della festa più spaventosa dell’anno? Ecco qualche dato e curiosità.

Le teorie più accreditate attribuiscono ai Celti l’istituzione del precursore di questa festività circa nel VI secolo a.C.; questo antico popolo tribale, stanziatosi nell’area oggi corrispondente all’incirca ad Irlanda e Regno Unito, celebrava il nuovo anno il 1° novembre, momento che segnava inoltre il passaggio dall’estate al freddo e cupo inverno. Questa fase di transizione stagionale si caricava di significati simbolici, primo fra tutti il passaggio dalla vita alla morte; ed è infatti durante la notte del 31 ottobre che i Celti credevano che il mondo dei defunti si ricongiungesse temporaneamente con quello dei vivi, permettendo alle anime di vagare per il mondo. Essi onoravano queste anime con una celebrazione chiamata Samhain (pronunciato sa-win, dal significato presunto di “fine dell’estate”) che fungeva anche da rito propiziatorio per il raccolto; i malumori dei cari estinti avrebbero infatti potuto danneggiare le messi provocando disastrose carestie, che i Celti cercavano di scongiurare accendendo fuochi sacri e compiendo sacrifici, il tutto mentre indossavano “travestimenti” consistenti in teste e pelli di animali.

Dopo un inizio caratterizzato da elementi fortemente rituali e tribali, la festività fondata dai Celti sopravvive ai secoli e alle contaminazioni culturali, passando dai Romani ai Cristiani medioevali, fino ad approdare sulle sponde del Nuovo Mondo insieme ai coloni Protestanti, i quali ne plasmeranno lo spirito pagano arricchendolo di spunti sia religiosi sia mondani, fino a farle acquisire la connotazione di “Carnevale spaventoso” che è giunta sino a noi. È infatti negli Stati Uniti del XIX secolo che si consolida la tradizione della festa di Halloween caratterizzata da elementi spaventosi, travestimenti a tema, scherzi venati di black humor e…zucche intagliate!!

Ma vediamo adesso qualche curiosità legata alla terminologia più iconica della festa di Halloween!

GLOSSARIO + CURIOSITÁ

HALLOWEEN: partiamo dal principio, ovvero proprio dal termine stesso che designa la festa del 31 ottobre. Si tratta di una parola di origine scozzese risalente alla metà del XVIII secolo, la cui grafia originale deriva dall’espressione All Hallows’ Eve (“la vigilia/notte di tutti i santi = Ognissanti”), che nel tempo subisce varie contrazioni fino a divenire Hallowe’en, da cui l’attuale Halloween.

ZUCCA: la nostra bella zucca (pumpkin in inglese) intagliata e dal sorriso malevolo, ha un nome tradizionale, Jack o’ Lantern (“Jack-of-the-lantern”, ossia Jack [portatore] della lanterna), ed è certo l’immagine più iconica della festa di Halloween. Il suo nome originale deriva da una leggenda del folclore irlandese dedicata al personaggio di Stingy Jack, una sorta di Scrooge dickensiano ante litteram (stingy in inglese significa proprio “tirchio”) ma decisamente più spregiudicato e dark. Il nostro eroe infatti, taccagno e bevitore come pochi, decide di invitare il Diavolo in persona a bere un bicchierino, ma pur di non pagare lo riesce a turlupinare e a farlo trasformare in una moneta, che il vecchio Stingy ripone pure in tasca invece di saldare il conto. Non contento, lo riporta a forma normale per poi farlo salire su un albero su cui ha inciso una croce, cosicché il Maligno rimanga bloccato sui rami come un gattino spaurito (see molto credibile…N.d.R.). Alla sua morte, Stingy Jack, per via del suo comportamento discutibile, non viene ammesso né in Paradiso né all’Inferno, e viene invece spedito a vagare per la terra da non-morto con solo un tizzone acceso a illuminargli il cammino, che egli ripone in una rapa intagliata (eh sì, perché in Irlanda non c’erano le zucche, che sono originarie degli USA; quando gli immigrati irlandesi portarono la tradizione di Halloween e la sua iconografia negli Stati Uniti, la zucca soppiantò la rapa quale ortaggio da intagliare per simboleggiare la testa di Stingy Jack, ed è proprio questa l’immagine giunta sino a noi!, N.d.R.).

DOLCETTO-O-SCHERZETTO: la fatidica domanda da cantilenare in coro dopo aver bussato alla porta dei generosi vicini che si prestano allo scherzo (qualcuno non apre però!….N.d.R.) In inglese suona trick-or-treat, ed è la pratica di bussare alle porte dei vicini del quartiere la notte di Halloween, chiedendo dolcetti e leccornie varie. Pur affermandosi come tradizione negli USA del XX secolo, l’usanza risale già ai Celti, e via via alle culture successive, per le quali rappresentava il momento della festività in cui i poveri ricevevano cibi dai più abbienti in cambio di preghiere dedicate alle anime dei parenti defunti. In seguito, la pratica fu lasciata ai ragazzini in costume, che bussavano alle porte per esibirsi in poesie, canzoni o appunto scherzetti in cambio di cibo, qualche moneta e….birra (esatto, proprio così, e poi noi mamme ci preoccupiamo delle Haribo che cariano i denti..N.d.R.)

IDEE CREATIVE A TEMA HALLOWEEN

Dopo questa carrellata di affascinanti curiosità, mi sembra simpatico chiudere il discorso su Halloween con un paio di esempi di decorazioni creative moooolto semplici, da realizzare con i nostri bimbi impiegando perlopiù materiali già presenti in casa. Io e mia figlia li abbiamo realizzati a tempo perso, sono semplici, divertenti e eco-friendly (ho riciclato alcuni elementi in maniera inattesa). Il risultato forse non è da set cinematografico, ma quel che conta sono l’inventiva e la manualità che possiamo trasmettere ai piccoli!

SPOOKY SEAT MARKERS (segnaposto spaventosi!): occorre un numero di bicchieri bianchi (carta o plastica) pari al numero degli invitati (quindi per ora non più di 6…eheh, N.d.R.), tempera per bambini, pennelli, cartoncino colorato, colla (facoltativo l’uso di elementi decorativi extra, come occhietti di plastica). Noi abbiamo realizzato tre esempi (la zucca, il fantasma e il pipistrello) a cui si può poi aggiungere un nome per ciascun partecipante. Che ne dite?

BAT-TUBE (ehm…come lo traduco…bat-tubetto? Pipì-strello? Insomma rotolo-vuoto-della-carta-igienica-diventato-pipistrello!!, N.d.R.): in questo caso il materiale principe è il succitato rotolo vuoto, al quale doneremo finalmente una nuova e più nobile esistenza. Per fare ciò basta piegare una delle due sommità del cilindro fino a formare due “orecchiette”, poi andremo a dipingere di nero o a ricoprire di carta nera, disegnare il musino e applicare le alucce e il gioco è fatto!! Ovviamente il soggetto può variare a piacimento.

BONUS TIP (suggerimento bonus): non sapete dove spremere i tubetti di tempera per avere tutti i colori in un unico punto? Niente paura, ho scoperto per caso un elemento apparentemente inutile, che invece in questi casi può reinventarsi a tavolozza last-minute. Avete presente quei buonissimi biscotti venduti in confezioni di plastica e disposti a due a due in caselline? Ecco, prima di buttar via tutto, recuperate la plastichina a scomparti e usatela come porta colore e porta acqua per i vostri momenti decorativi,creativi e pure amici dell’ambiente!!

HAPPY HALLOWEEN!!!

Giorgia Dessì